23/07/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Chāvez rompe con Uribe e attende l'insediamento di Santos alla presidenza della Colombia per normalizzare i rapporti fra Caracas e Bogotā

La crisi fra Venezuela e Colombia scoppiata nella notte e la relativa rottura delle relazioni diplomatiche fra i due stati, potrebbe durare ancora per diversi giorni.

Il Consiglio di Difesa di Caracas, riunitosi in fretta e furia su richiesta di Chàvez nel corso della notte ha elaborato una serie di strategie per affrontare la crisi nell'immediato futuro. Il documento studiato dalla Difesa verrà presentato al capo dello Stato in queste ore.
"Il Consiglio di Difesa ratifica il primo luogo il suo più totale appoggio alla decisione presa da Chàvez. Il Venezuela non è disposto a farsi mancare di rispetto e lo dice davanti al mondo e ai paesi fratelli" ha detto il vicepresidente venezuelano Elias Jaua.
"Proprio quando lo Stato venezuelano aveva annunciato una politica di distensione con la speranza che il nuovo governo colombiano aprisse spazi di cooperazione e scambio, arriva una nuova aggressione da parte dell'uscente presidente Uribe" ha aggiunto Jaua.

Il vicepresidente ha anche invitato tutta la popolazione venezuelana e i partiti d'opposizione e sostenere la posizione di Chàvez, come spirito patriottico e contro l'ingerenza nella politica del Paese da parte di Colombia e Usa. Jaua ha rincarato la dose e come un fiume in piena ha aggiunto: "Il Venezuela negli ultimi dieci anni ha dimostrato la sua vocazione pacifica e la volontà di lavorare per un Sudamerica unito. Inoltre, da sempre vogliamo che la nostra America si converta in uno spazio di pace".
Intanto arrivano a getto continuo le dichiarazioni da Caracas. Il ministro degli Esteri Nicolas Maduro, dopo aver intimato al corpo diplomatico colombiano di lasciare il paese entro 72 ore, ha fatto sapere che "dietro le menzogne c'è sempre uno scenario di aggressione diretta" ipotizzando uno scontro non più verbale fra i due stati. "Come tutti sanno questo signor Hoyos, viene dal più profondo buco della corruzione della Colombia. Io non giudico nulla di ciò che è stato presentato all'Osa, quello che ha fatto vedere è uno schifo". Inoltre, Maduro ha sottolineato che tutte le dichiarazioni che giungono da Bogotà sono solo scherzi".
Di sicuro fino al giorno in cui Uribe resterà alla guida del paese, almeno fino al 7 agosto prossimo, la crisi resterà tale. Dopo, con l'insediamento alla presidenza della Colombia di Santos, probabilmente, le relazioni bilaterali riprenderanno e la guerra di parole fra Caracas e Bogotà potrà, forse, sembrare solo un lontano ricordo.

 

 

Alessandro Grandi

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