23/07/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Il ministro degli Esteri venezuelano, Nicolas Maduro dichiara: "Via il corpo diplomatico colombiano entro 72 ore"

Il presidente del Venezuela, Hugo Chávez, ha deciso di interrompere le relazioni diplomatiche con la Colombia. Il corpo diplomatico di Bogotà presente sul territorio venezuelano, ha 72 ore di tempo per lasciare il Paese, come annunciato dal ministro degli Esteri di Caracas, Nicolas Maduro.

La decisione giunge in seguito alle accuse rivolte al Venezuela dall'ambasciatore colombiano, Luis Alfonso Hoyos, durante un'assemblea straordinaria dell'Osa (Organizzazione degli Stati Americani). Secondo il diplomatico di Bogotà, che ha fatto vedere alcune mappe, in Venezuela (precisamente nello stato di Zulia) si troverebbero 1.500 guerriglieri delle Farc (Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia) distribuiti in 87 accampamenti, e la loro presenza sarebbe tollerata del governo di Caracas.
Chávez ha subito negato le accuse rivolte dai diplomatici colombiani e riferendosi alla crisi diplomatica ha fatto sapere: "Mi vedo obbligato a farlo per ragioni di dignità, pur se ho la Colombia nel cuore. Uribe è fuori di sé e gli Usa lo aizzano. E' colmo di odio e capace di qualsiasi cosa. Anche di allestire un falso accampamento nel nostro territorio, per poi farlo attaccare e produrre una guerra fra Venezuela e Colombia".  Ora, ogni comunicazione fra i due paesi avverrà solo ed esclusivamente attraverso gli ambasciatori presenti negli Stati Uniti, come annunciato da Cesar Velasquez, portavoce del presidente colombiano Alvaro Uribe. All'interno dell'assemblea, però, quasi nessuno avrebbe dato molto credito alle accuse colombiane.
Il presidente Uribe lascerà la guida del Paese a Juan Manuel Santos il prossimo 7 agosto, data in cui quest'ultimo s'insedierà ufficialmente alla presidenza della Colombia.  
Secondo il quotidiano colombiano El Tiempo "Chávez dopo aver annunciato la crisi con Bogotà si è detto fiducioso sul fatto che potrà quanto prima sedersi a un tavolo con il nuovo presidente Santos, per normalizzare i rapporti fra i due paesi". Il direttore de El Tiempo (di proprietà della famiglia Santos) è stato per molto tempo e fino a qualche giorno fa, il fratello del presidente, Luis Fernando, e negli ultimi mesi ha spesso criticato e ironizzato sull'operato di Uribe.
Nel frattempo, il segretario generale dell'Osa Josè Miguel Insulza, tenta di stemperare la tensione e invita Caracas e Bogotà "a calmare gli spiriti e cercare una strada per trovare una soluzione alla crisi" considerando che i due Paesi "hanno obiettivi comuni".  Secondo Washington, il comportamento venezuelano "non è stato un buon modo di agire".

Il rischio che la crisi degeneri, però, sembra scongiurato. Il portavoce di Uribe ha detto che il presidente "prevedeva la rottura totale con Caracas" e sarebbe "costantemente in contatto con i titolari dei ministeri della Difesa e degli Esteri". Nonostante questo Uribe ha annunciato l'intenzione di non militarizzare la zona di frontiera.

Parole chiave: Chāvez, Venezuela, Colombia, Uribe, Santos, Usa
Categoria: Politica
Luogo: Venezuela