22/07/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



La Conferenza Episcopale cilena propone al presidente Pinera di estendere la grazia ai militari che agirono durante la dittatura cilena

In occasione del bicentenario dell'indipendenza del Cile, la Chiesa cattolica nazionale ha recapitato al presidente Pinera una proposta in cui chiede che si conceda l'indulto a determinate categorie di persone che si trovano in carcere ma che non hanno commesso delitti di sangue e che non rappresentano un pericolo per la società. La Conferenza Episcopale sollecita così le autorità competenti, attraverso questo testo, a valutare, caso per caso, anche gli episodi che hanno visto come protagonisti gli ex militari del regime condannati.
Auspicando la clemenza generale, la Chiesa ha invitato a riflettere sui singoli casi giudicando l'eventuale grado di responsabilità e pentimento riscontrati negli appartenenti all'esercito del regime.
Le reazioni dei familiari delle vittime non si sono fatte attendere: gruppi organizzati che si battono contro la violazione dei diritti umani hanno manifestato di fronte a La Moneda, la residenza presidenziale, per chiedere che gli ex militari non vengano inclusi nella categoria coperta dall'indulto. Le famiglie dei desaparecidos lamentano di non essere state ascoltate dai rappresentanti cattolici a cui avevano chiesto un incontro e sono preoccupate dal fatto che l'attuale governo di destra, in questo modo, si renda responsabile di un atto volto a concedere l'impunità a coloro che, schierati sullo stesso fronte politico, hanno commesso violazioni e reati gravi durante la dittatura. L'opposizione parlamentare ha dichiarato che si opporrà a questo provvedimento mentre la destra e la classe militare hanno dimostrato di aver apprezzato il gesto.

Parole chiave: Cile miitari regime
Categoria: Diritti, Storia
Luogo: Cile