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Lo scrittore britannico Alan Shadrake, autore di un libro sulla pena di morte arrestato domenica dalla polizia di Singapore, è stato rilasciato ieri su cauzione.
"Sono molto scosso al momento" ha dichiarato il 75enne Alan Shadrake, e continua "sono rimasto sempre sveglio dopo che mi hanno portato via da casa alle sei del mattino di domenica. Sono stato interrogato tutto il giorno spiegando ogni capitolo del mio libro, entrando nella storia, nella mia ricerca, nel perchè della mia pubblicazione".
Il libro "Once a jolly hangman: Singapore justice in the dock" che tratta la pena di morte nella città stato di Singapore è stato presentato nel fine settimana.
Ora l'autore, dopo aver pagato 7000 dollari di cauzione, dovrà attendere 10 giorni per il processo, rischiando una pena di due anni. L'accusa è quella di diffamazione.
La pena di morte a Singapore è prevista per alcuni reati quali l'omicidio, il traffico di stupefacenti e la detenzione illegale di armi da fuoco. Il governo intenta frequentemente cause per diffamazione con giornalisti e accademici, vincendole. Gli attivisti per i diritti umani sono convinti che il governo usi quest'arma per mettere a tacere qualsiasi forma di opposizione e perseguitare chiunque cerchi di attaccare l'immagine del paese.