16/07/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Il governo spagnolo ha comunicato a Rabat la sua inquietudine per l'espulsione di 130 cristiani accusati di proselitismo

Non è passata inosservata a Madrid l'espulsione di 130 cristiani dal Marocco e oggi il governo spagnolo ha fatto presente la propria "inquietudine" alle autorità marocchine. Il ministro degli Esteri Miguel Angel Moratinos ha chiesto all'ambasciatore spagnolo a Rabat, Luis Planes, di trasmettere al governo locale la propria perplessità per l'espulsione di 130 persone di religione cristiana, in buona parte evamgelici, allontanate dal Paese perché accusate di proselitismo. L'ondata di espulsioni era cominciata all'inizio di marzo, stranamente proprio in concomitanza con il vertice tra Marocco e Unione Europea, la cui presidenza al tempo spettava proprio alla Spagna. Ed è appunto al governo madrileno che si è rivolta la Federazione Enti Evangelici Religiosi di Spagna, che ha annunciato che continuerà a seguire la questione e a pretendere da parte delle autorità marocchine "il rispetto dei doveri internazionali in materia di libertà religiosa".

Luogo: Marocco