15/07/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Dopo 15 ore di dibattito e una lunga diretta tv è stata approvata la legge che rende legale il matrimonio tra persone dello stesso sesso

Il Senato ha approvato la legge che autorizza le unioni omosessuali, dopo che la Camera lo aveva già dato parere favorevole lo scorso maggio. L'Argentina è il primo Paese dell'America Latina ad autorizzare i matrimoni gay. Il disegno di legge, sostenuto dal governo di centro-sinistra della presidente Cristina Fernandez de Kirchner, è passato con 33 voti a favore e 27 contrari dopo più di 15 ore di dibattito in aula. Il capogruppo del partito di maggioranza, Miguel Pichetto, ha espresso grande soddisfazione così come il capogruppo dei radicali, Gerardo Morales:"La società argentina è cambiata: ci sono dei nuovi modelli famigliari". Il nuovo provvedimento modifica il codice civile: la formula "marito e moglie" sarà sostituita dal termine "i contraenti". Le coppie gay sposate potranno inoltre adottare bambini ed avere accesso a sicurezza sociale e congedo famigliare. L'Argentina (caratterizzata da una forte impronta cattolica) è quindi diventata il primo Paese dell'America Latina ad autorizzare le nozze gay, e il decimo al mondo dopo Olanda, Belgio, Spagna, Canada, Africa del sud, Norvegia, Svezia, Portogallo e Islanda. Da Buenos Aires arriva inoltre la notizia che il presidente della Repubblica Cristina Fernandez non eserciterà il potere di veto.

Categoria: Diritti
Luogo: Argentina