stampa
invia
Il Senato ha approvato la legge che autorizza le unioni omosessuali, dopo che la Camera lo aveva già dato parere favorevole lo scorso maggio. L'Argentina è il primo Paese dell'America Latina ad autorizzare i matrimoni gay. Il disegno di legge, sostenuto dal governo di centro-sinistra della presidente Cristina Fernandez de Kirchner, è passato con 33 voti a favore e 27 contrari dopo più di 15 ore di dibattito in aula. Il capogruppo del partito di maggioranza, Miguel Pichetto, ha espresso grande soddisfazione così come il capogruppo dei radicali, Gerardo Morales:"La società argentina è cambiata: ci sono dei nuovi modelli famigliari". Il nuovo provvedimento modifica il codice civile: la formula "marito e moglie" sarà sostituita dal termine "i contraenti". Le coppie gay sposate potranno inoltre adottare bambini ed avere accesso a sicurezza sociale e congedo famigliare. L'Argentina (caratterizzata da una forte impronta cattolica) è quindi diventata il primo Paese dell'America Latina ad autorizzare le nozze gay, e il decimo al mondo dopo Olanda, Belgio, Spagna, Canada, Africa del sud, Norvegia, Svezia, Portogallo e Islanda. Da Buenos Aires arriva inoltre la notizia che il presidente della Repubblica Cristina Fernandez non eserciterà il potere di veto.