stampa
invia
Amiri è arrivato nella capitale iraniana all'alba su un volo proveniente da Doha, in Qatar, dove era precedentemente giunto da Washington. In una intervista trasmessa dalla televisione iraniana, Amiri ha accusato i servizi segreti statunitensi di averlo rapito nel giugno del 2009 durante un pellegrinaggio in Arabia Saudita e di avere esercitato su di lui pressioni psicologiche per indurlo a dichiarare che aveva chiesto asilo negli Usa. Amiri ha aggiunto che una forte somma di denaro gli sarebbe stata offerta dagli americani allo stesso scopo e ha sottolineato di essersi sentito torturato mentalmente. Nei giorni scorsi Washington ha respinto queste accuse, affermando che Amiri si è recato volontariamente negli Stati Uniti e che ha deciso ora liberamente di fare ritorno in Iran.