13/07/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Violenta risposta cattolica alle marce celebrative dell’orgoglio protestante irlandese

 

Anche quest’anno, in Irlanda del Nord, le parate protestanti organizzate per celebrare la vittoria del Principe Guglielmo D’Orange contro le forze del re cattolico Giacomo II nella battaglia di Boyne del 1690, sono state accompagnate dal lancio di sassi, molotov e mattoni da parte di agitatori cattolici. Secondo alcune fonti, i nazionalisti cattolici si sarebbero organizzati con l’intento di impedire il tranquillo svolgimento della manifestazione orangista che, raggiunto il punto nevralgico del distretto di Ardoyne, è stato ripetutamente attaccato. Alcuni agenti di polizia sono stati feriti, riportando contusioni e diverse lesioni: il lancio di un blocco ha ferito alla testa una poliziotta, ricoverata d’urgenza in ospedale. Le forze dell’ordine hanno reagito, utilizzando cannoni ad acqua e proiettili di gomma per sedare i tumulti e ristabilire l’ordine.  Intanto vengono espresse le prime condanne contro i facinorosi. I dissidenti cattolici sono stati accusati di voler bloccare il processo di pace in Irlanda del Nord e considerati alla stregua di violenti sediziosi, protagonisti di un processo di destabilizzazione del territorio. 

Nonostante gli accordi di pace conclusi nel 1998, l’ostilità e il risentimento fra le due comunità è ancora profondamente tangibile. Ogni anno, in occasione del 12 luglio, culmine della marcia di commemorazione protestante, si susseguono queste violente agitazioni, caratterizzare da quella intensa acredine storico-religiosa che ancora minaccia la stabilità dell’intera regione.

 

Categoria: Storia, Religione
Luogo: Irlanda del Nord