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Il Tribunale Penale Internazionale (Tpi) ha emesso un secondo ordine di arresto per il presidente del Sudan, Omar Hassan al Bashir, accusato ora di genocidio. Lo stesso tribunale, già nel 2009, aveva accusato la massima carica sudanese di crimini contro l'umanità commessi durante la guerra scoppiata nel 2003 in Darfur, la regione occidentale del Sudan. Al primo mandato di arresto, comunicato al governo sudanese, non è mai stata data esecuzione. Al Bashir ha sempre respinto l'accusa di essere responsabile della morte di 300mila persone negando di aver condotto una campagna di ”violazioni, odio e paura” contro due milioni e mezzo di rifugiati.