stampa
invia
Le due esplosioni che hanno colpito ieri sera la capitale dell'Uganda, Kampala, sono un "atto diabolico". Con queste parole il presidente somalo Sheikh Sharif Ahmed ha condannato l'attentato che ha fatto almeno 78 morti tra la folla che seguiva in due locali della città la diretta della finale della Coppa del Mondo di calcio. Il bilancio ufficiale è stato dato dalla portavoce della Croce Rossa ugandese, Catherine Ntabadde. Non sono giunte finora rivendicazioni per l'attacco, ma è probabile che a organizzarlo siano stati gli Shabab, combattenti islamici somali, impegnati in un duro scontro con le truppe governative. L'Uganda partecipa infatti al contingente inviato in Somalia dall'Unione africana.