12/07/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Intanto è atteso per oggi il rapporto delle forze di difesa israeliane (Idf) realizzato in seguito a un'indagine interna sull'attacco alla Freedom Flottilla, battente bandiera turca, destinata a Gaza, avvenuto a maggio che ha fatto nove morti

Israele non cede e resta fermo sulla propria posizione di impedire l'attracco al porto di Gaza della nave Amalthea, battente bandiera moldava, e salpata giorni fa dalla Grecia con aiuti umanitari offerti dalla Libia alla popolazione palestinese della Striscia. In una intervista alla radio militare,il ministro degli Esteri, Avigdor Lieberman, ha ribadito anche oggi che Israele non consentirà ad alcuno di forzare il blocco navale. Alla nave con gli aiuti libici Lieberman ha dunque consigliato di raggiungere il porto egiziano di el-Arish, a poche decine di chilometri da Gaza, da dove le merci saranno inoltrate verso la Striscia. Si tratta di duemila tonnellate di merci, fra cui alimenti e medicine. L'ambasciatore libico ad Atene ha assicurato che l'imbarcazione si sta dirigendo verso l'Egitto ma non è ancora chiato se le autorità egiziane abbiano o meno autorizzato l'attracco.

Intanto è atteso per oggi il rapporto delle forze di difesa israeliane (Idf) realizzato in seguito a un'indagine interna sull'attacco alla Freedom Flottilla, battente bandiera turca, destinata a Gaza, avvenuto a maggio, da parte della marina militare israeliana che ha ucciso nove militanti.
A quanto anticipa il sito del quotidiano Haaretz, il documento accusa la Marina di non aver preso sufficientemente in considerazione la possibilità che il commando inviato sulle navi di pacifisti potesse confrontarsi con una "resistenza violenta". Dall'indagine sarebbe inoltre emersa una scarsa collaborazione tra la Marina e il Mossad, i servizi segreti israeliani, nella raccolta di informazioni sulla Flottiglia e nel coordinamento sullo svolgimento del raid. Non ci si aspetta, tuttavia, che siano richiesti provvedimenti disciplinari contro singoli ufficiali. Il comitato dell'Idf guidato dal generale Giora Eiland è il primo a completare le indagini sull'attacco alla flottiglia che ha portato a una crisi diplomatica con la Turchia. La commissione predisposta dal governo per verificare se con il raid sia stato violato il diritto internazionale ha invece appena avviato le indagini.

 

Parole chiave: freedom flotilla
Categoria: Profughi
Luogo: Israele - Palestina