12/07/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



La notizia è stata comunicata dall'alto ufficiale per i diritti umani in Iran, Mohammad Javad Larijani

La notizia di revisione della pena di lapidazione contro le donne accusate di aver tradito il marito, è stata comunicata dall'alto ufficiale per i diritti umani in Iran, Mohammad Javad Larijani. La possibilità di modifica di questa legge è stata introdotta dal rappresentante governativo in seguito alla grossa risonanza mediatica che ha avuto il caso di Sakineh Mohammedie Ashtiani, la donna iraniana riconosciuta colpevole di adulterio nel 2006 e che, nei prossimi giorni, potrebbe dover scontare la condanna a morte di lapidazione. L'avvocato che difende la Ashtiani sostiene però che la donna confessò l'adulterio solo dopo aver subito 99 frustrate e che, in seguito, ritrattò la confessione negando l'accaduto. La condanna per lei arrivò, successivamente, non in base alle prove ma per verdetto di tre su cinque dei giudici che si occupavano della sua causa. Molti attivisti per i diritti umani si sono mobilitati in diversi paesi e, a Londra, in seguito alle proteste di questi di fronte all'ambasciata iraniana, lo stesso rappresentante diplomatico di Teheran nel Regno Unito ha rilasciato delle dichiarazioni che porterebbero a pensare che la Ashtiani non verrà lapidata.

Parole chiave: Donne tortura
Categoria: Diritti, Donne, Tortura
Luogo: Iran