08/07/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Gli scontri tra i guerriglieri naxaliti e la polizia hanno causato sette morti nei diversi stati

In seguito all'uccisione, la settimana scorsa, di uno dei leader dei ribelli maoisti, gli stessi guerriglieri hanno indetto uno sciopero generale di due giorni in diversi stati del Paese.

Durante la manifestazione di protesta, i naxaliti hanno attaccato postazioni della polizia e stazioni ferroviarie provocando sette vittime e diversi disagi alla circolazione dei treni. Per il secondo giorno di fila, diverse regioni del paese si trovano con il traffico ferroviario e il commercio bloccati.

Il primo ministro indiano, Manmohan Singh, ha definito le agitazioni come la più importante sfida di sicurezza interna che sta affrontando ora il suo governo.

I maoisti sono determinati nella loro azione di protesta a vendicare l'uccisione del loro leader, Azad, considerato il numero due dell'organizzazione e suo portavoce. Le autorità hanno dichiarato che Azad è morto durante uno scontro a fuoco ma i guerriglieri credono invece che sia stato ucciso dalla polizia, la quale, ha poi inscenato la notizia del confronto armato.

Parole chiave: India ribelli maoisti
Categoria: Guerra, Popoli
Luogo: India