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Sei presunti terroristi sono stati arrestati dalla polizia pakistana perché sospettati di voler attentare alla vita del presidente Asif Ali Zardari. L'attentato, secondo gli agenti pakistani, avrebbe dovuto aver luogo durante la visita ufficiale di Zardari nella provincia del Punjab, a Lahore, prevista subito dopo il rientro del capo di stato dalla Cina, dove attualmente si trova. La polizia durante i controlli ha anche localizzato un nascondiglio d'armi che sarebbero servite a colpire altre zone sensibili della città. I controlli delle autorità pakistane sono aumentati in seguito all'attentato kamikaze dello scorso primo luglio, avvenuto in un santuario sufi nella capitale del Punjab, che ha provocato 42 morti e 175 feriti. Il luogo sacro ospitava fedeli musulmani della dottrina Barelvi, considerata eretica dagli integralisti talebani pachistani. Due persone sospettate di coinvolgimento nell'operazione erano state arrestate venerdì scorso ma il giorno successivo erano state scagionate da immagini video che provavano la loro estraneità al gesto.