15/05/2005versione stampabilestampainvia paginainvia



In Chiapas si riscopre la medicina tradizionale. Perché quella industriale costa troppo
dal nostro inviato
Alessandro Grandi
 
Il rito della preghiera
A
San Cristóbalde las Casas, oltre a respirare aria di rivoluzione zapatista, c'è un'atmosfera positiva, forte e unica, ereditata, molto probabilmente, dal fatto che in questa parte del Messico vivevano le popolazioni Maya. In questa città, che non a caso viene considerata uno degli ombelichi del mondo, si trova uno dei musei più straordinari della regione: il Cedemm, il Centro de Desarrollo de la Medicina Maya.
Il museo ha come scopo principale quello di raccontare quale sia la ricchezza naturale, culturale e sociale della civiltà Maya. E la ricchezza è tale che il museo ha un'ala dedicata proprio alla bio-pirateria, argomento di primaria importanza per le popolazioni indigene che vivono fra il Chiapas, il Tobasco e il Guatemala.
Diverse stanze raccontano la vita quotidiana delle popolazioni indigene. In una delle stanze del museo c'è la rappresentazione del parto di una donna, in un'altra troviamo rappresentati i momenti di preghiera, e via, attraverso scene di vita quotidiana fino ad arrivare alla zona dedicata alla bio-diversità e all'analisi del paradosso che vede le grandi industrie farmaceutiche brevettare sostanze che qui si usano da millenni, estratte dalle piante, per poi riprodurle e rivenderle a peso d'oro agli stessi indigeni che sono stati privati della loro tradizionale conoscenza delle piante curative.
 
 
La storia della medicina Maya è millenaria. Oggi questonuovo impulso non deve essere considerato un passo indietro della scienza, ma un nuovo (anche se antichissimo) metodo naturale per curare alcune patologie.
La medicina tradizionale Maya si divide essenzialmente in cinque rami e viene praticata da cinque figure essenziali, tutte correlate fra loro: colui che ascolta il polso dei malati, colui che prega sulle montagne, colui che si occupa dell'ostetricia, il curatore delle ossa e l'erborista.

Colui che ascolta il polso. Praticamente è considerato come un "medico generico" Uno dei rituali della madicina Maya (foto A. Garndi/PeaceReporter)ed è in grado di diagnosticare malattie. L'ascoltatore del polso che con le tre dita della mano sente il fluire del sangue e può dire con 'esattezza' se la patologia deriva dalla paura, dall'invidia, dagli spiriti maligni oppure dalla forza della natura.
Colui che prega sulle montagne. Le montagne sono luoghi sacri per i Maya. Il curatore si reca su una collina (considerata particolarmente sacra) per pregare quando nella comunità ci sono problemi sociali, per risolvere un conflitto interfamiliare o per curare una grave malattia. Egli utilizza incensi da bruciare, e piante come ad esempio il basilico. Nelle sue preghiere sulle montagne chiede aiuto agli spiriti.
L'ostetrico. Sa esattamente come aiutare una donna prima, durante e dopo il parto. Utilizza erbe che egli stesso va a raccogliere e che conosce molto bene ed è anche in grado di curare alcune malattie del neonato.
Colui che cura le ossa. Per mezzo di massaggi, fischi e soffi rituali che servono per mandare via gli spiriti maligni, il curatore d'ossa risolve fratture, distorsioni e dolori in generale.  
Il parto con l'aiuto dell'ostetrico Erborista. Forse è il ruolo più importante di tutta la medicina Maya. Gli erboristi conoscono tutti i tipi di piante e di erbe. Prima di tagliarle devono celebrare una piccola cerimonia rituale.
Non tutte le piante vanno tagliate alla mattina; quelle per curare la paura ad esempio, vanno tagliate nel pomeriggio, quando il sole tramonta, perchè hanno recuperato energia per tutto il giorno.

Gli elementi. I medici Maya utilizzano diversi elementi terapeutici per praticare la medicina tradizionale: candele, preghiere, incensi, fiori, posh (una bevanda alcolica), la croce di cristo e la soda.
Candele. Le candele hanno uno scopo particolare: impediscono che al paziente venga fatto del male e hanno anche lo scopo di liberare il suo spirito. Esse, durante le cerimonie, devono essere consumate totalmente perchè sono anche considerate cibo per gli spiriti. I diversi colori hanno diversi significati. Il bianco ad esempio viene utilizzato per la Madre terra. Il verde per liberarsi da
una grave malattia. Il nero per far perdere l'orientamento al maligno. Il rosso per fare recuperare le energie.
La natura e le sue piante Preghiere. Le preghiere recitate dal curatore sono importantissime. Queste possono essere fatte in qualsiasi luogo, sia a casa del malato oppure dove il malato ha contratto la patologia.
Incensi. Il fumo prodotto dal bruciare degli incensi è il cibo per gli spiriti, quindi è considerato di fondamentale importanza.
Fiori. Durante le cerimonie può essere usato qualsiasi tipo di fiore. Oltre che essere considerato cibo per gli spiriti, rappresentano anche le persone malate.
Posh. Il posh è una bevanda alcolica liquorosa che viene utilizzata per portare gioia alle persone. Secondo la tradizione medica Maya, manda via gli spiriti maligni. Oggi, in molte comunità, questa bevanda di colore scuro è sostituita dalla pepsi o dalla coca-cola. Non è raro vedere compiere rituali con bottigliette di queste bibite, anche se rarissima è la gioia che portano.
Il crocifisso. La divinità che si occupa di proteggere la casa è la croce di Cristo. Quando ad esempio una persona si trova lontano dalla sua abitazione, vedendo questo simbolo si purifica. 
Soda. La soda serve per purificare le persone malate e viene offerta alle divinità. Spruzzata sulle candele accese serve anch'essa a mandare via gli spiriti maligni.
  
Lotta allo sfruttamento. La parte finale del museo è dedicata alle piante, ad una feroce critica alle industrie farmaceutiche, colpevoli di appropriarsi delle ricchezze della natura con materiale scientifico e fotogarfico che spiega al visitatore i danni commessi fino ad oggi dal "nuovo mondo" per cercare di non ripeterli in futuro. Il profondo rispetto da parte della tradizione Maya per la natura e i suoi prodotti ha in questo piccolo, ma fornito, museo uno sponsor di altissimo livello.
Categoria: Popoli, Salute
Luogo: Messico
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