02/07/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Guangdong: tra i requisiti, livello di istruzione, buona condotta e "attività caritatevoli"

Cittadinanza a punti: per ottenerla è necessario essere bravi, colti, irreprensibili e possibilmente donare il sangue.
E' questo il sistema escogitato dalla provincia cinese del Guangdong per superare a modo suo l'hukou, il sistema di registrazione della residenza che penalizza i migranti rurali rispetto ai residenti delle città.

In base all'hukou, solo chi è residente può accedere a diritti come l'accesso al sistema sanitario  e all'istruzione per i figli. Ma il diritto di residenza nei centri urbani - meta dei migranti - viene concesso solo a chi ha reddito e abitazione stabili e di un certo livello.

La popolazione proveniente dalle campagne, che lavora generalmente nell'edilizia e non ha i requisiti necessari, si riduce così a "carne da lavoro" senza tutele.
Da quando il presidente Hu Jintao ha lanciato lo slogan della "società armoniosa", il governo cinese cerca d'altra parte di raffreddare le tensioni sociali che ogni anno sfociano in decine di migliaia di "incidenti" (leggi, "rivolte"), che minano la stabilità e lo stesso potere del Pcc.

E' dall'inizio del 2010 che si dibatte su come riformare l'hukou senza dar luogo a migrazioni ciclopiche che destabilizzerebbero il Paese.
Ora, una delle provincie della cintura manifatturiera del sudest ha scelto una propria strada che unisce merito e buona condotta, nel segno dell'ipercompetitività che connota la società cinese contemporanea.

Un migrante può ottenere la residenza urbana quando raggiunge sessanta punti e, in tal caso, può estenderla al coniuge e ai figli. Per determinare l'assegnazione dei punti, contano formazione culturale, livello professionale, contributi previdenziali e la partecipazione ad "attività caritatevoli", come la donazione di sangue.
Per esempio, un diplomato riceve 20 punti, un laureato, 80. E in caso di infrazioni o di fedina penale sporca, i punti si possono pure perdere.

Secondo stime del governo provinciale
, entro il 2012 saranno circa un milione e ottocentomila i migranti che otterranno la residenza nel Guangdong grazie al sitema a punti.
Ma è segno dei tempi anche il fatto che sui media cinesi il dibattito sulle nuove misure introdotte nel Guangdong sia infuocato.

Da una parte i favorevoli: per loro, il nuovo sistema è efficiente e prelude a un graduale smantellamento dell'hukou.
Tra i contrari, alcuni sono semplicemente del parere che il sistema vada in controtendenza rispetto alle esigenze economiche delle imprese. Continuare a porre dei limiti all'immigrazione le priva infatti di uno stabile esercito industriale di riserva.
Per altri il problema è sociale. Quanti migranti rurali hanno l'adeguata formazione necessaria ad accumulare punti?

Gabriele Battaglia

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