01/07/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Aveva dichiarato che le elezioni presidenziali di aprile erano state manipolate dal governo

Hassan al-Turabi, leader dell'opposizione sudanese, è stato rilasciato dopo un mese e mezzo di detenzione. Era stato arrestato dopo aver dichiarato che le elezioni presidenziali di aprile, le prime multipartitiche dal 1986, erano state manipolate dal governo. "Mi hanno arrestato senza un motivo fondato", ha riferito al-Turabi. Il politico è stato improgionato varie volte da quando ha fondato il Popular Congress Party, interrompendo il suo sostegno al presidente Omar al-Bashir.
Hassan al-Turabi è stato accusato di mantenere rapporti con i ribelli anti-governativi del Darfur. Il leader nega questa alleanza e ha richiesto in più di un'occasione al presidente Bashir di presentarsi presso la Corte penale internazionale dell'Aja dove è accusato di crimini contro l'umanità e crimini di guerra per il suo ruolo nel conflitto del Darfur in cui avrebbe armato i miliziani islamici Janjaweed contro la popolazione non afro-araba. In Darfur (Sudan orientale), dal 2003, si verificano scontri tra i Janjaweed che appartengono alle locali tribù nomadi dei Baggara e gli abitanti non Baggara. Le tensioni hanno causato circa 400 mila morti e 2,5 milioni di profughi.

 

 

Parole chiave: Sudan, al-Bashir, janjaweed, al-Turabi
Categoria: Diritti, Politica, Popoli
Luogo: Sudan