30/06/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Offerte di assistenza da 12 paesi e da alcune organizzazioni internazionali

Gli Stati Uniti hanno annunciato che accetteranno aiuti da 12 paesi per la lotta contro la marea nera causata dall'incidente alla piattaforma petrolifera della Bp nel Golfo del Messico.

Un comunicato del Dipartimento di Stato informa che, per far fronte al peggior disastro ambientale della storia americana, gli Stati Uniti accetteranno un totale di 22 offerte di assistenza da 12 paesi e da alcune organizzazioni internazionali. Ma il Dipartimento di Stato non ha fornito dettagli sugli aiuti che sono stati richiesti. L'annuncio da Washington e' venuto mentre peggiorano le condizioni meteorologiche nel Golfo del Messico con l'avvicinamento della tempesta tropicale Alex, che rischia di aggravare le operazioni di recupero del petrolio, anche se si prevede che non colpira' direttamente la zona colpita dal disastro che orami si aggrava da 70 giorno. La Guardia Costiera americana ha reso noto che a causa delle cattive condizioni meteorologiche i tecnici che nel Golfo del Messico operano nella zona dell'incidente alla piattaforma Deepwater Horizon sono stati costretti a sospendere alcune delle attivita' di contenimento del petrolio. I meteorologi escludono che colpisca la zona del versamento del petrolio Bp: Alex si muove a centinaia di chilometri di distanza rispetto al punto in cui e' avvenuto il disastro. La perturbazione ieri era in mare aperto a circa 600 chilometri a sud est di Brownsville, in Texas, e procedeva verso nord-nordovest a una velocita' di circa 20 chilometri all'ora. Dovrebbe raggiungere le coste del Texas, transitando molto lontano dalla Louisiana. Tuttavia il suo passaggio avra' comunque effetti diretti sulle operazioni di recupero del greggio, perche' e' previsto mare mosso per almeno tre giorni a partire da ieri.

 

Categoria: Economia
Luogo: Stati Uniti