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Due persone sono state arrestate con l'accusa di aver sparato a Jean Leonard Rugambage la scorsa settimana. L'uomo era un giornalista ruandese e lavorava per Umuvugizi (foto).
Secondo la polizia si tratterebbe di una vendetta. Uno dei due arrestati sarebbe infatti imparentato con un uomo che Rugambage avrebbe assassinato durante il genocidio del 1994. Il giornalista nel 2006 era stato assolto da questa accusa.
I gruppi per i diritti umani accusano il presidente Paul Kagame di voler intimidire i media e l'opposizione in vista delle elezioni che si terranno ad agosto. Le autorità hanno di recente sospeso il giornale per il quale lavorava il reporter ucciso, suggerendo che dovrebbe essere pubblicato on-line e non più in versione cartacea.
L'editore Jean Bosco Gasasira ha detto di essere sicuro al cento per cento che dietro l'omicidio del collega vi siano i servizi di sicurezza nazionali. Secondo Gasasira, Rugambage sarebbe infatti stato ucciso dopo la pubblicazione di un articolo riguardante il tentato omicidio dell'ex capo dell'esercito, Faustin Kayumba Nyamwasa, in Sud Africa. Il militare ha lasciato il Ruanda dopo la rottura con il Kagame. Il ministro degli Esteri, Louis Mushikiwabo, ha respinto questa accusa: "Non siamo un governo che ammazza i giornalisti".