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Denuncia contro i carabinieri di Lecco. A sporgerla è stato Isidro Luciano Diaz, un argentino di 41 anni, da 23 in Italia, fermato dai militari il 5 aprile dell'anno scorso, vicino a Voghera, mentre ritornava da una gara di monta di vitelli. "Vengo dall'Argentina – ha detto l'uomo - dove la mia generazione è stata massacrata. Qui pensavo di vivere in un Paese civile. Invece mi sono ritrovato ammanettato, preso a calci e pugni in testa dai carabinieri, trascinato sull'asfalto, torturato e sbattuto contro i muri della caserma senza poter vedere un medico. Insultato, con i militari che mi puntavano la pistola addosso. E ancora non so perché". Questo il racconto dell'argentino che, nel frattempo, ha subito sei operazioni per distacco della retina e ha i timpani perforati. Ferite che, secondo quanto attesta il medico legale, sarebbero compatibili con il racconto dell'argentino.
La vicenda, tuttavia, rischia di cadere nel dimenticatoio, visto che la denuncia ai carabinieri è a pochi passi dall'archiviazione, nonostante l'argentino abbia fornito il riconoscimento fotografico dei militari che l'hanno aggredito.