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L'epidemia dell'Aids causata dal virus Hiv è in netta diminuzione in Sudafrica, secondo un rapporto congiunto stilato dall'Imperial College di Londra e dal Consiglio Sudafricano per le Ricerche sulle Scienze Umane. Lo studio dimostra che il contagio è diminuito del 35 per cento tra il 2002 e il 2005. La malattia è in calo soprattutto tra la fascia più giovane della popolazione in età compresa tra i 15 e i 49 anni. Questo cambiamento è stato determinato da una maggiore consapevolezza e aumento della prevenzione durante i rapporti sessuali. Secondo i ricercatori, in particolare, sono le giovani donne a pretendere l'utilizzo del preservativo e dei test per il virus Hiv.
"Le donne giovani sono le più vulnerabili all'Aids. E' molto positiva la notizia sulla diminuzione della sua diffusione, ma vi sono ancora molte infezioni", secondo Thomas Rehle, direttore del Consiglio Sudafricano per le Ricerche che si è occupato dell'indagine. "L'intera società deve agire responsabilmente", ha aggiunto Rehle. Il trattamento anti-retrovirale è diventato più accessibile in Sudafrica e questo ha determinato un aumento delle speranze di vita per chi è affetto dall'Aids. Il Paese, secondo Rehle, è in una posizione interessante perché è stato possibile rilevare campioni in tre anni differenti (2002, 2005, 2008). L'accesso universale al trattamento anti-retrovirale avrebbe un impatto ancora più significativo per la popolazione. La prossima indagine sarà condotta nel 2011 quando i trattamenti medici dovrebbero essere più diffusi.