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Un giudice in Zimbabwe ha negato la libertà provvisoria a un attivista di un'associazione di diritti umani, accusato di fornire informazioni false circa il commercio di diamanti.
Farai Maguwu ha infatti pubblicato numerose relazioni sui presunti abusi nelle miniere in Marange da parte dell'esercito dello Zimbabwe che ha negato le accuse. La sentenza è stata emessa contemporaneamente alla riunione in Israele dell'organizzazione che supervisiona il commercio dei diamanti sopratutto nelle zone di conflitto. Contro questa sentenza l'organizzazione Human Rights Watch ha chiesto all'incontro che si è tenuto nello Stato ebraico di non consentire allo Zimbabwe di riprendere il commercio di diamanti.
Per questo motivo il ministro delle miniere dello Zimbabwe Obert Mpofu accusa questa associazione di danneggiare l'immagine del paese.
Dopo che nel mese di febbraio il presidente Robert Mugabe ha minacciato di lasciare il Kimberley Process, istituito nel 2002 dopo che il commercio di diamanti è stato accusato di fomentare conflitti in Africa, alllo Zimbabwe è stato dato tempo fino a giugno per dimostrare che le sue miniere sono state gestite correttamente.