21/06/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Le guardie contestano al governo transitorio il mancato pagamento degli stipendi degli ultimi dieci mesi

Il contingente dell'Unione Africana, Amisom, è intervenuto per soffocare sul nascere una ribellione organizzata due giorni fa dalle guardie presidenziali del governo somalo.

Secondo il giornale arabo al-Sharq al-Awsat le guardie presidenziali, che dovrebbero essere fedeli al presidente Ahmad Sharif, hanno dato vita ad una rivolta bloccando tutti gli accessi che portano alla sede della presidenza, Villa Somalia. Le guardie, che hanno minacciato di usare le armi, contestano al governo transitorio il mancato pagamento degli stipendi degli ultimi dieci mesi. Fonti Amisom hanno confermato la notizia aggiungendo che la rivolta è stata fermata senza spargimento di sangue. Secondo altre fonti però, almeno due guardie sono rimaste ferite dopo l'intervento delle truppe dell'Unione Africana.
Il governo somalo è dilaniato da mesi da una frattura interna che vede contrapporsi il presidente Sharif con il premier Omar Sharmarke. Intanto continua l'avanzata del movimento islamico al-Shabab che controlla ormai quasi tutto il sud del Paese.

Parole chiave: Amisom, Unione Africana, Ahmad Sharif
Categoria: Guerra, Storia
Luogo: Somalia