18/06/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Il progetto vede la luce dopo sette anni. Promuove l'equa rappresentazione dei brasiliani di colore nei posti di lavoro ed evita la discriminazione razziale

Il parlamento brasiliano ha approvato lo Statuto dell'Eguaglianza Sociale con l'obiettivo di abolire la discriminazione razziale nel Paese. Il progetto, che è stato in elaborazione per gli ultimi sette anni, ora attende di essere firmato dal presidente Lula nelle prossime due settimane. Il testo dello Statuto è stato ideato da Edoardo Santos ed è poi stato rivisto da Eloi Ferreira de Araujo. Finora, l'accetazione dello Statuto si era sempre scontrata con l'opposizione della destra. In Brasile, la schiavitù è stata abolita 122 anni fa. "Si tratta di una vittoria della democrazia", ha commentato Araujo. Lo Statuto prevede un'equa rappresentazione dei brasiliani di colore sui luoghi di lavoro grazie ad appositi incentivi aziendali e politiche pubbliche per valorizzare l'eguaglianza razziale.

 

 

Parole chiave: Brasile, discriminazione razziale
Categoria: Diritti, Politica, Popoli
Luogo: Brasile