18/06/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



L'icona del movimento democratico festeggerà il suo sessantacinquesimo compleanno agli arresti domiciliari, mentre la comunità internazionale chiede il suo rilascio

Aung San Suu Kyi, leader del movimento democratico del Myanmar, festeggerà il suo sessantacinquesimo compleanno agli arresti domiciliari. In Myanmar, sono stati organizzati cortei e veglie di preghiera per celebrare la vincitrice del premio Nobel per la pace. La donna ha passato quattordici degli ultimi vent'anni agli arresti. In Thailandia, sono previsti forum e dibattiti. Verrà data risonanza all'evento anche negli altri paesi asiatici, dove hanno trovato rifugio i sostenitori di San Suu Kyi dopo la presa di potere della giunta militare nel 1962. "Crediamo molto in lei" ha dichiarato un attivista che ha chiesto di rimanere anonimo. "Aung San Suu Kyi è un modello da imitare" ha aggiunto. Anche fuori dal continente, varie capitali mondiali hanno voluto celebrare il compleanno della figlia del generale San Suu Kyi che ha liberato la Birmania dal dominio coloniale britannico nel 1989. Diversi capi di Stato e di governo hanno richiesto l'immediato rilascio di Aung San Suu Kyi. Gli ex presidenti Nelson Mandela (Sudafrica) e Jimmy Carter (Usa), entrambi appartenenti all'associazione 'Elders', hanno chiesto all'Asean (Associazione delle Nazioni del Sudest Asiatico) e alla comunità internazionale di sostenere le trattative per la riconciliazione  con la giunta militare di Rangoon promosse dalle Nazioni unite.

 

Parole chiave: Myanmar, Aung San Suu Kyi
Categoria: Diritti, Politica, Popoli
Luogo: Myanmar