18/06/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Militanti dell'Epp, Ejercito del Pueblo Paraguayo, attaccano gli agenti speciali della polizia uccidondone due. Ritrovati i resti di un accampamento guerrigliero e sequestrati computer e fotografie. Timori per le relazioni con le Farc

Due agenti di polizia sono morti in seguito a un violento scontro a fuoco con alcuni presunti miliziani dell'Epp, Ejercito del Pueblo Paraguayo, avvenuto nel dipartimento di Concepcion, a circa 450 chilometri dalla capitale Asuncion.
La notizia è stata diffusa dai portavoce del ministero dell'Interno paraguayano. Probabilmente uno o più guerriglieri potrebbero essere stati colpiti dagli uomini dei reparti d'elite della Policia Nacional.
Secondo la ricostruzione dei fatti gli uomini della Foper (Fuerza Operativa de Policia Especializada) la sparatoria sarebbe avvenuta in un bosco durante un pattugliamento che aveva l'obiettivo di catturare guerriglieri o fiancheggiatori del gruppo. "Crediamo che i guerriglieri che si sono scontrati con le truppe d'elite possano essere i membri principali del gruppo, i leader, i capi" dice Rafael Filizzola, titolare al dicastero degli Interni.

Dello stesso avviso anche il capo della polizia Cristobal Lara secondo cui lo scontro a fuoco sarebbe avvenuto contro membri di primissimo piano dell'Epp, probabilmente "il primo anello". Alla stampa il ministro dell'Interno ha fatto sapere che le forze di polizia non sono riuscite a mettere a segno nessun arresto. Nel corso dell'operazione, però, sarebbero stati ritrovati evidenti segni di un accampamento. Al suo interno molti gli oggetti che la polizia attribuisce alla guerriglia. Uniformi, indumenti intimi, asciugamani. E ancora: foto, computer portatili e dettagli degli spostamenti di un onorevole del partito Liberal radical Autentico, Salym Buzarquis. E quelli di un magistrato della Corte Suprema di Giustizia il cui nome non è stato rivelato per motivi di sicurezza.

Immediata la risposta governativa ai guerriglieri.Il presidente Lugo, infatti, non ha esitato nemmeno un istante e ha ordinato che nella zona degli scontri giungessero quanto prima almeno 200 agenti del Fope e dell'unità antisequestro. Tutto per prevenire altri incidenti e cercare i responsabili della morte dei due agenti. "Le operazioni continueranno" ha detto Filizzola. "C'è convinzione nel governo e la volontà di riuscire a ottenere buoni risultati contro la criminalità". Però, e senza nasconderlo, fra i membri dell'esecutivo paraguayano c'è preoccupazione. Il timore è che il gruppo armato possa iniziare una campagna d'adesioni nelle zone più povere del paese e trasformarsi da una piccola entità in un movimento molto organizzato e di conseguenza pericoloso. Per il momento l'Epp può contare su pochi guerriglieri, secondo le informazioni in possesso delle autorità. La possibilità, però che il gruppo armato possa entrare in contatto con le Farc (Forze Armate Rivoluzionarie della Colombi) sono tante e sembra che già qualcosa ci sia stato. Finora nella lotta all'Epp le forze dell'ordine del Paraguy hanno già perso cinque uomini mentre non sono state segnalate perdite fra i guerriglieri.

Alessandro Grandi

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