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Irmela Mensah-Schramm, un'insegnante tedesca ormai in pensione, negli ultimi 24 anni ha condotto una singolare battaglia contro l'antisemitismo. Armata di bombolette spray, acetone e altri attrezzi ha cancellato più di 80mila scritte e graffiti che inneggiavano alla violenza contro gli ebrei. Mensah-Schramm ha condotto la sua campagna in tutta Europa, viaggiando in Germania, Polonia, Belgio e arrivando persino in Madagascar. L'ex insegnante copre le spese dei suoi viaggi grazie alla pensione e ai suoi risparmi e talvolta si appoggia ad un'associazione berlinese. Ha chiesto una sovvenzione al governo tedesco, che pero' ha rifiutato di sostenere economicamente la sua causa. Tuttavia, nel 2006 le autorità tedesche le hanno conferito un premio "per la sua attività in favore della democrazia e della tolleranza."
Mensah-Schramm non si limita solo a cancellare le scritte dai muri. Tiene infatti regolarmente anche dei corsi per ragazzi, con l'obiettivo di portare l'attenzione sull'antisemitismo. A suo parere, la lotta contro la discriminazione non deve essere ricordata solo quando si visita un campo di sterminio. E' necessario che i cittadini si rendano conto che l'odio verso altre comunità è radicato anche nei quartieri e nelle strade delle città. Mensah-Schramm, in particolare, ha dichiarato di essere preoccupata per l'aumento di scritte razziste nei confronti della comunità musulmana turca in Germania.