15/06/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



L'esistenza di grandi risorse minerarie in Afghanistan, rivelata dal New York Times, non è una scoperta recente. Forse una notizia 'gonfiata' a fini politici

La 'scoperta' di eccezionali risorse minerarie in Afghanistan, annunciata nei giorni scorsi dal New York Times, risalirebbe già al 2007, secondo quanto sostiene Blake Hounshell, caporedattore di Foreign Policy.
Da anni il governo degli Stati Uniti raccoglie ampia documentazione su queste risorse - come risulta ad esempio dal sito internet dell'Istituto geologico degli Stati Uniti (Usgs) - basandos addirittura su ricerche compiute dai sovietici negli anni '80 del secolo scorso.
L'attribuzione di un valore economico a queste risorse, dicono i critici, è un'illazione del tutto priva di fondamento. La notiza, concludono, sarebbe stata quindi volutamente 'gonfiata' a scopi politici.
Secondo le rivelazioni del quotidiano newyorkese, oltre a enormi giacimenti di ferro, rame, cobalto e oro, le miniere afgane racchiudono numerosi metalli essenziali per l'industria moderna, in particolare litio, metallo indispensabile per la costruzione delle batterie di ultima generazione. Un memo interno del Pentagono, riporta il Times, afferma che l'Afghanistan potrebbe diventare addirittura ''L'Arabia Saudita del litio''.

Parole chiave: Afghanistan risorse
Categoria: Risorse, Politica
Luogo: Afghanistan