14/06/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Le elezioni politiche vengono vinte dai separatisti fiamminghi nelle Fiandre e dai socialisti in Vallonia. L'ipotesi dell'indipendenza del Nord viene sacrificata sull'altare del miglioramento delle finanze statali

Le Fiandre vogliono l'indipendenza. Questo, per ora, è l'unico dato certo della tornata elettorale che ha chiamato i belgi al rinnovo del proprio governo. Previsioni rispettate con i separatisti fiamminghi del N-Va che nelle Fiandre vincono a mani basse sulle forze politiche tradizionali e i socialisti dell'italo-belga Elio di Rupo che ottengono la maggioranza in Vallonia.

Vincitori e vinti. Sul gradino più alto del podio ci sono sicuramente Bart De Wever e il suo N-va che hanno ottenuto una storica vittoria confermandosi primo partito nella regione più ricca del Regno. "I fiamminghi hanno votato per il cambiamento e noi non li deluderemo, lo Stato deve essere riformato" ha sostenuto il leader, visibilmente emozionato, nella sua prima apparizione dopo il risultato degli exit-poll. All'interno della sala Claridge di Chaussée de Louvain, il quartier generale del partito, De Wever ha, tuttavia, escluso la possibilità di iniziare, fin da subito, le manovre separatistiche tanto annunciate dal suo partito. In Belgio, dove tanto l'elettorato quanto i partiti sono divisi in base alla lingua delle Regioni, la coalizione necessaria a governare dovrebbe essere infatti composta da quattro forze politiche. De Wever, per ora, ha assunto una posizione lungimirante annunciando di voler tendere "una mano ai francofoni". Dall'altra parte Elio di Rupo, premier annunciato, ha fatto capire di essere pronto a stringere quella mano per il bene del paese: "Bisognerà governare con la N-Va" ha detto ai microfoni dei cronisti. Di Rupo, forte della maggioranza assoluta - la famiglia socialista ha ottenuto il 39 seggi contro i 27 dei separatisti che, però non hanno corrispondenti in Vallonia - ha cantato vittoria sostenendo "abbiamo ottenuto un successo spettacolare, i socialisti tornano il primo partito in Belgio". Scendono i liberali che riescono a conquistare, fra le due formazioni, 31 seggi - Open Vld 13 seggi, Mr 18 seggi. Battuta d'arresto per la formazione dell'attuale premier Yves Leterme, i cristiano-democratici, che si dovranno accontentare di 27 seggi - Cd&V sono a 17 seggi e il CdH francofono a 10. Penultima posizione per gli ecologisti 13 seggi - francofoni 8 seggi e fiamminghi Groen 5. Sconfitta su tutta la linea per la destra xenofoba di Vlaams Belang che comunque riesce a conquistare 12 scranni, cinque in meno rispetto alla precedente Legislatura.

Future alleanze. L'ipotesi separatista rimane per ora congelata. La priorità, come per il resto dei membri dell'Unione Europea, è quella di tracciare una politica fiscale per bloccare il debito pubblico in rapida ascesa. Per riuscirci De Wever, che già da tempo ha dichiarato di non ambire alla guida del governo, sarebbe disposto a formare una maggioranza storica guidata, a trentasei anni dal socialista Edmond Leburton, da un premier francofono. Il sogno "separatista" può aspettare visto che, ha sostenuto il leader di N-Va "la nostra priorità è quella di una riforma dello Stato e del risanamento delle finanze pubbliche. Nessuno ha l'interesse di vivere in un Paese bloccato". E il rischio di ingovernabilità è davvero alto se si guarda al recente passato con l'amministrazione Leterme bloccata dall'anno della sua vittoria, 2007, nel tentativo di potenziare l'autonomia delle Fiandre. Il compromesso politico giunto dopo la formazione di una maggioranza a cinque partiti portò, dopo la scissione del partito liberale fiammingo, Open-vld, allo scioglimento anticipato delle Camere e alla perdita del consenso popolare. Attualmente una manovra di uguale lentezza provocherebbe dei ritardi di governance impensabili che potrebbero ripercuotersi tanto sull'aumento del rapporto debito/Pil quanto, a livello internazionale, sulla presidenza dell'Unione Europea che il Belgio guiderà per sei mesi dal prossimo 1 luglio.

Antonio Marafioti

Parole chiave: Belgio
Categoria: Elezioni, Politica
Luogo: Belgio