21/04/2005versione stampabilestampainvia paginainvia



Il primo maggio inizia la marcia dell'MST per la riforma agraria
Scritto per noi da
Pietro Orsatti 
 
Contadini Senza terraDopo anni di attesa e speranza nella politica di Lula, è finita una fase e se ne apre una nuova per l'Mst - l'organizzazione dei sem terra e più grande movimento sociale del Brasile - e per tutti i movimenti rurali brasiliani riuniti all’interno della Via Campesina. Una nuova stagione di lotte senza più sconti per Lula e che culminerà, a partire dal primo maggio, in una grande marcia da Goiania a Brasilia: una manifestazione che durerà più di 15 giorni lungo i 300 chilometri che dividono le due città del Goias e che coinvolgerà prevedibilmente circa dodicimila persone. Un’unica richiesta: la riforma agraria subito.
 
La delusione dei movimenti sociali. “La necessità di fare pressione sul Governo Lula è diventata ancora più evidente negli ultimi mesi. Prova di questo sono i casi di violenza, come l'assassinio di Sorella Dorothy, i conflitti nello stato del Pernambuco, il massacro nello stato di Minas Gerais, gli sgomberi violenti avvenuti  a São Paulo, nel Mato Grosso do Sul e in altri stati, le carcerazioni di dirigenti contadini nello stato di Santa Catarina – dichiara João Pedro Stedile, leader storico dello MST – Il fatto più recente è il taglio nel bilancio del Ministero dello Sviluppo Agrario, responsabile del processo di riforma. Il Ministero del Bilancio ha annunciato un taglio di 2 miliardi di Real rispetto allo stanziamento previsto che era di 3,7 miliardi. Questo significa che non ci saranno le condizioni per insediare più di 40.000 famiglie, una cifra molto inferiore alla meta che era di 115.000 secondo il Piano di Riforma Agraria.  Tutto questo per garantire il pagamento del debito estero e interno e gli accordi con il Fondo Monetario Internazionale”.
A due anni dalla vittoria di Lula, il Brasile sta vivendo una delle fasi più difficili e complesse della sua storia recente. La coalizione che guida il paese dopo le recenti elezioni amministrative dell'ottobre 2004 sta attraversando una grave crisi politica: sono stati persi dalla sinistra grandi municipi come São Paulo e Porto Alegre e l'area più vicina ai movimenti sociali sta prendendo rapidamente le distanze da Lula. Un episodio avvenuto a dicembre ha in qualche modo simbolicamente aperto questa crisi: Frei Betto, consigliere speciale del Presidente della Repubblica e coordinatore della comunicazione sociale del programma Fame Zero, ha presentato le sue dimissioni. Betto è una delle figure di spicco della sinistra brasiliana: frate domenicano, scrittore, incarcerato durante la dittatura militare per la sua attività di oppositore al regime, teologo della liberazione e ideatore delle politiche più avanzate del governo. Le sue dimissioni non sono state una sorpresa per l'area dei movimenti sociali, di cui Betto è diretta espressione. Le pressioni dei movimenti delusi dalla non attuazione di riforme strutturali negli ultimi mesi si sono fatte sempre più incalzanti. In particolare la richiesta dei movimenti rurali dell'attuazione della riforma agraria, dell'assegnazione ai contadini e ai sem terra dei latifondi improduttivi. “Vedo il governo come un’automobile – dichiara con amarezza Betto – con il presidente al volante che preme sull’acceleratore delle politiche sociali mentre i ministri economici tirano il freno a mano. Uno dei grandi catalizzatori di nuove politiche e nuove speranze è stato proprio il programma Fame Zero, ma senza riforme strutturali, prima di tutto la riforma agraria, il programma non può funzionare, non può passare da un primo intervento di assistenza a un progetto più ampio di inclusione sociale”.
 
Contadini Senza terraL'urgenza di una riforma. "In tutto il paese - racconta Valdir Misnerovicz membro del coordinamento nazionale dell'Mst, uno dei leader emergenti dell'organizzazione del sem terra - stiamo assistendo alla trasformazione del latifondo tradizionale. Il latifondo improduttivo si è trasformato in modello di transizione verso le grandi piantagioni di monocolture dell'industria agroalimentare delle imprese nazionali e multinazionali. Stiamo assistendo all'appropriazione di enormi estensioni di terra da parte dell'industria destinate a coltivazioni distruttive e devastanti per il territorio di soia e canna da zucchero".
Questa trasformazione sta avvenendo soprattutto in questi ultimi anni. Nella zona di Rubiataba in Goias, ad esempio, negli ultimi quattro anni un'unica piantagione di canna da zucchero, una delle più inquinanti per la necessità industriale dell'utilizzo di diserbanti chimici, progressivamente ha acquisito decine di migliaia di ettari. Qui una manciata di piccoli agricoltori, organizzata dal MPA in collaborazione con la CPT, la Pastorale della Terra, stanno resistendo al dilagare di queste piantagioni. Una resistenza disperata. L'uso intensivo di veleni a poche decine di metri dai loro terreni ha avvelenato acqua e terreni: piante sensibili come il fagiolo e il miglio non crescono e le poche mucche di questi contadini non riescono più a riprodursi. In molti hanno rinunciato, vendendo la loro terra all'industria della canna. Un esempio di ciò che sta avvenendo in tutto il paese.
Madre con figli, Contadini Senza terra "Il 2005 per il Mst è l'anno della riforma agraria - continua Misnerovicz - non è più possibile aspettare. Pensiamo che sia importante attuare ora, subito, le riforme avviate da Lula". Ancora più duro verso il governo e il PT, il partito fondato dal governo Lula, Tomas Balduino, vescovo e presidente nazionale della Cpt, la Pastorale  della terra. "Senza riforme strutturali, senza la riforma agraria, il governo non ha raggiunto i suoi obiettivi - dichiara Balduino - La sensazione diffusa della base sociale in Brasile oggi è che più di due anni fa Lula ha vinto le elezioni ma ha ceduto il potere. Per una scelta di governabilità il presidente ha scelto di fare un'alleanza con le forze macro-economiche. La Banca Centrale, il Ministero dell'economia e quello dell'industria, il Ministero dell'agricoltura sono in mano a forze conservatrici, banchieri, industriali. Queste forze hanno ottenuto tutti i ministeri del potere economico lasciando in cambio i piccoli ministeri senza poteri e denaro che si occupano della Riforma agraria o di Fame Zero. E questa decisione, questa alleanza, ha trasformato il PT in un partito di governo, allontanandolo dalla sua storia e dalla sua base, dal sindacato, dai movimenti. E contemporaneamente Lula si è trasformato in un simbolo, lontano dal suo partito e irraggiungibile per il popolo. Il PT si è livellato al centro con il suo avversario, il PSDB, un partito di destra, delle élite. Citando Don Elder Camâra: durante la dittatura c'erano due partiti fantoccio costruiti dai militari. Si diceva che la differenza fra loro era quella che passava fra la Coca Cola e la Pepsi Cola. Oggi siamo più o meno nella stessa situazione".
Categoria: Diritti, Politica
Luogo: Brasile
Articoli correlati:
20/04/2005 Niente da festeggiare: E' la Giornata degli Indios in Brasile, ma il governo Lula li ha delusi e sono pronti a marciare
19/02/2005 Dalla parte della foresta: Hanno creato un microcosmo di sviluppo sostenibile. Li stanno ammazzando, uno a uno
17/02/2005 Amazzonia, è ancora sangue: Parà, fazendeiros uccidono altri due attivisti. E' emergenza. Dispiegato l'esercito
15/02/2005 Due facce della verità: Lula visto da due realtà simili ma diverse: le missionarie di Dom Pedro e di Teresina
15/02/2005 Due pesi e due misure: Brasile, Iran e la dottrina Bush. Intervento di Gabriele Garibaldi
14/02/2005 Amazzonia rosso sangue: Uccisa un missionaria che da anni difendeva i diritti dei contadini
09/02/2005 Sempre meglio di prima: Il governo Lula visto da un assistente sociale di Salvador de Bahia
04/02/2005 Cambiamento lento: Due anni di Lula. L'opinione di un brasiliano, avvocato e attivista di diritti umani
01/02/2005 Sviluppati in agricoltura tecnologica: Nel 2004 il Sud del mondo primeggia per le coltivazioni di Ogm
29/01/2005 Lula piace ancora: Il presidente ha vinto una sfida difficile: strappare consensi al Social Forum
28/01/2005 Mattone dopo mattone: Inaugurata la scuola nazionale del Movimento Sem Terra, solo per i più poveri
27/01/2005 Il vento di Lula: Gianni Minà interviene su Lula: "E' la vera svolta"
24/01/2005 La metà di Lula: Brasile, il presidente operaio è al giro di boa. Valutazioni e speranze
24/01/2005 Giro di boa: Leonardo Boff, filosofo brasiliano, spiega come aiutare Lula a vincere la sua scommessa
13/12/2004 Sempre più solo: Lula al giro di boa canta vittoria, ma due partiti escono dal governo
23/11/2004 La vendetta del fazendeiro: Carneficina in accampamento dei Sem Terra: cinque morti e una ventina di feriti
22/11/2004 L'ufficio dei diritti umani: Nasce a Salvador de Bahia, per sostenere chi non ha soldi per tutelarsi legalmente
18/11/2004 Una lezione di vita: Il ministro brasiliano agli Usa: "Internazionalizzare l'Amazzonia? Solo insieme a petrolio, nucleare, e tutti i bimbi del mondo"
12/11/2004 La speranza dei brasiliani: Intervista a Carlyle Vilarinho, responsabile di Fame Zero
07/09/2004 L’angelo delle carceri: Don Renzo Rossi, il missionario che aiutò i prigionieri politici della dittatura
25/08/2004 Lavoro in schiavitu': Piaga antica in un Brasile moderno
28/07/2004 Gocce di libertà: “La cisterna per noi è la vita, è l’emancipazione, è un futuro migliore”
30/03/2004 Ciudade de Deus: Le favelas di Rio de Janeiro. La voce di chi ci vive e lavora da otto anni
25/02/2004 Ancora niente terra: La data per il passaggio della terra agli indios non è stata rispettata
06/01/2004 Il Brasile scheda i cittadini Usa: Appellandosi alla legge della reciprocità
19/12/2003 Minori in carcere: Il Brasile chiede che anche i minorenni siano messi in prigione
02/12/2003 Lula aiuterà 60milioni di bambini: Stilato un piano di azione per sostenere i minori
25/11/2003 L'esercito dei bimbi lavoratori: Il lavoro infantile è aumentato del 50 per cento
25/11/2003 Il governo in difesa dei bambini: “Iscriveteli all’anagrafe e saranno cittadini”
La scheda paese: Gli argomenti più discussi: Le parole chiave più ricorrenti: