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Prima o poi doveva succedere, tutti se lo aspettavano. Era solo
questione di tempo: presto o tardi la guerra cecena sarebbe dilagata
anche nella vicina e piccolissima regione russa d’Inguscezia, fino ad
ora retrovia di un conflitto che dall’altra notte l’ha investita in
pieno. Intorno alle 23 di lunedì sera, ora locale, centinaia di
guerriglieri pesantemente armati hanno varcato il confine ceceno
mettendo a ferro e fuoco tutte le cittadine che si trovano lungo la
strada che porta a Nazran, l’ex capitale della regione. Compiendo una
fulminea avanzata sono entrati in città, attaccando le caserme
dell’esercito federale russo, le stazioni della polizia locale, le
carceri in cui sono detenuti i guerriglieri ceceni e anche il ministero
dell’Interno. Qui sono stati uccisi il ministro, Abukar Kostoyev, il
suo vice e due procuratori.