07/06/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Il leader xenofobo perde consensi, mentre la crisi sposta l'attenzione sull'austerity proposta dai cristiano-democratici

Sono iniziate in Olanda le operazioni di voto per il rinnovo del parlamento. Circa 12,5 milioni di persone si recano oggi alle urne per un voto anticipato convocato a seguito della caduta del governo nel febbraio scorso. La cacciata dei cristiano-democratici, prevista da tempo, passa anche per la chioma tinta di giallo di Geert Wilders. Il leader xenofobo del Partito della Liberta' e' infatti uno dei candidati alla coabitazione con i Liberali di Rutte, che le proiezioni vogliono al primo posto con 36 seggi su 160 (piu' 14 rispetto ai 22 del 2006).

Ma Wilders non e' il solo ago della bilancia delle consultazioni, poiche' la vittoria di Rutte aprirerebbe a un incertezza mai sperimentata dalla politica olandese, nella fase di formazione del governo. E' dal 1977 che l'Olanda non ha un governo di coalizione con quattro partiti. Il futuro primo ministro, che potrebbe essere il primo liberale al governo dal 1912, dovra' allearsi con due o tre partiti per raggiungere la maggioranza in Parlamento. Dopo liberali, cristiano-democratici (25 seggi, secondo i sondaggi) e Partito della Liberta' (18 seggi), spiccano i laburisti (30 seggi secondo le proiezioni) di Job Cohen, ex sindaco di Amsterdam, difensore dei gay e degli immigrati, che aveva chiesto la coltivazione di Stato per la marijuana per contrastarne il commercio illecito. Un ruolo potrebbero averlo anche i verdi del GroenLinks (che i sondaggi danno a 10 seggi), il Partito Socialista (12), i centristi del D66 (9) e l'Unione Cristiana (6)

Il programma di Rutte, 'Riportare l'ordine negli affari', risponde alle preoccupazioni degli olandesi per la crisi finanziaria, e per questo propone un piano di tagli drastico: 20 miliardi in meno di spesa pubblica e deficit a zero entro il 2015 (oggi è meno 6,3 percento, uno dei più bassi d'Europa). Nelle intenzioni di Rutte, che ha accusato Balkenende di aver mandato fuori controllo la spesa pubblica, anche l'età pensionabile verrebbe alzata da 65 a 67 anni, e i ministeri sensibilmente ridotti. La crisi della finanza in Europa ha spostato l'attenzione dall'immigrazione al risanamento e all'austerity. Per questo il Partito della Liberta' e' caduto al quarto posto nei sondaggi, dal secondo di un anno fa. Ma mentre Rutte ha aperto oggi alla possibilita' di includerlo nel governo, i leader degli altri partiti, potenziali alleati dei cristiano-democratici, hanno risposto picche. Un governo di coalizione e' possibile solo senza di lui, e' il diktat.

Geert Wilders, 46 anni, sotto processo per il suo film anti-islamico Fitna, e' per una politica di intolleranza verso gli immigrati irregolari e contro la costruzione di nuove moschee nel territorio olandese. Propugna l'abolizione del Corano, definito un libro 'fascista' e paragonato al Mein Kampf di Hitler. Le elezioni sono state indette un anno dopo l'uscita dal governo dei laburisti, che hanno abbandonato la coalizione per protesta contro il mantenimento dei soldati olandesi in Afghanistan.

Luca Galassi

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