04/06/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Pronti gli aiuti internazionali per i municipi devastati dalla catastrofe ambientale

La tempesta Agatha che ha investito la Costa Pacifica dell'America Latina la scorsa domenica ha provocato gravi danni in Guatemala, dove al momento si contano 150mila sfollati e 35 mila persone stanziate in rifugi temporanei. Il presidente, Alvaro Colóm, ha annunciato che 107 municipi patiscono le conseguenze dell'uragano e che 21 squadre governative sono state inviate nelle zone colpite per verificare la situazione. Sono già stati spesi 100 milioni di dollari per fare fronte all'emergenza e questa cifra continuerà ad aumantare. Sono necessari circa un milione e mezzo di dollari alla settimana per rifornire beni di prima necessità e generi alimentari soltanto per la popolazione che si trova nei rifugi.

Intere comunità sono state distrutte dalla tempesta Agatha. Amatitlán è la stata la zona più colpita. In questo municipio che si trova a sud della capitale, Città del Guatemala, due fiumi sono straripati e l'allagamento ha devastato abitazioni e infrastrutture.

Secondo la Organizzazione Panamericana per la Salute (Ops), dopo il cataclisma, è alto il rischio di malattie epidemiche di tipo respiratorio e gastrointestinale. La Croce Rossa internazionale ha varato un piano di aiuti per gli sfollati e l'Unità panamericana per le catastrofi ambientali ha stanziato un milione di dollari per l'assistenza di 5mila famiglie. Anche alcuni Stati si sono mossi in soccorso della popolazione guatemalteca. Il Canada ha inviato 107mila dollari per gli aiuti umanitari e il Giappone 217mila.

 

Parole chiave: Guatemala, uragano Agatha
Categoria: Popoli, Ambiente
Luogo: Guatemala