04/06/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



La polizia ha confermato l'evacuazione di 160 lavoratori extracomunitari che dal 27 maggio avevano occupato l'ingresso dell'Opéra della Bastiglia

Cresce la tensione tra il governo francese e i sans papiers. Come testimonia lo sgombero di giovedì mattina che ha portato all'evacuazione dei lavoratori extracomunitari dalla Bastiglia, luogo simbolo della Rivoluzione e poi della Francia repubblicana. La polizia ha confermato “l'evacuazione di 160 persone che occupavano l'ingresso dell'Opéra Bastille dal 27 maggio”. Nel comunicato stampa, rilasciato dalla Prefettura di Parigi, si legge che a rendere necessario l'allontanamento degli extracomunitari sarebbe stato “l'imbarazzo” provocato dall'occupazione non autorizzata di uno dei luoghi più frequentati di Parigi.

Divergono, tuttavia, le testimonianze sui metodi utilizzati dagli agenti per effettuare lo sgombero. Fonti di polizia sostengono che l'evacuazione degli stranieri sia avvenuta in una situazione di relativa calma e che non abbia portato ad alcun fermo. Molto diversa la ricostruzione degli eventi che è stata fatta da parte dei sindacalisti della Cgt, Confédération générale du travail, accorsi sul posto per assistere i lavoratori stranieri, così come quella fornita da alcuni venditori della zona. Secondo quanto ha riferito Amidou, un venditore ambulante di 42 anni presente sul luogo, la polizia avrebbe fatto irruzione nelle piazza della Bastiglia usando gas lacrimogeni e fermando diverse persone. “Almeno una trentina”, secondo quanto ha reso noto la Cgt.

“Nulla – ha dichiarato Raymond Chauveau, sindacalista e coordinatore dei lavoratori sans papiers della Cgt – lasciava presagire quest'intervento. Proprio mercoledì i sindacati e le associazioni che sostengono il movimento sans papiers si erano riuniti ufficialmente con gli esponenti della direzione generale del lavoro per avviare un dialogo costruttivo sulle procedure di regolarizzazione per i lavoratori extracomunitari che operano in nero. Giovedì, invece, ci inviano gli agenti delle Compagnies Républicaines de Sécurité (è il corpo della polizia nazionale francese con funzione antisommossa e di protezione civile). Mi sembra un po' particolare come tecnica”. E la risposta dei sans papiers alle autorità francesi non si è fatta attendere. Nel corso della notte tra giovedì e venerdì diverse centinaia di lavoratori hanno deciso di rioccupare la scalinata davanti all'ingresso dell'Opéra della Bastiglia per richiamare l'attenzione del governo francese sulla loro condizione e esprimere la loro disponibilità a riprendere i negoziati con i ministeri interessati in qualsiasi momento.

Ormai dal 2008 il movimento sans papiers, grazie al sostegno dei sindacati e delle associazioni che si occupano della tutela dei loro diritti, organizzano con regolarità scioperi, manifestazioni e occupazioni per chiedere l'emanazione di criteri di regolarizzazione della loro condizione che siano chiari e applicabili in tutta la Francia. Una richiesta che le autorità francesi continuano a eludere, consegnando di fatto i lavoratori extracomunitari alla clandestinità. Secondo i dati della Prefettura di Parigi, dal gennaio 2008, in seguito all'ondata di scioperi che aveva paralizzato la Francia e in particolare l'Ile de France, il cuore produttivo del Paese, sarebbero stati regolarizzati 2.300 sans papiers, mentre sarebbero 34.350 quelli che, pur avendo il diritto di lavorare, sono alla ricerca di un impiego a Parigi.

Benedetta Guerriero

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