31/05/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Israele ha attaccato la Freedonm Flottilla. Ci sono morti e feriti, ma le cifre sono ancora poco chiare

L'attacco è avvenuto in acque internazionali, contro la nave turca Mavi Marmara. Secondo una televisione privataisraeliana i morti sono quindici , trenta i feriti, di cui uno grave. Ma il numero delle vittime è ancora poco chiaro. Il governo e l'esercito di Tel Aviv non commentano. Media turchi hanno diffuso un sonoro in cui si sentono i colpi di pistola e immagini in cui si vedono almeno una trentina di feriti a bordo di una delle navi della flottiglia.

Le navi vengono dirottate verso il porto di Haifa.

 

La flottiglia era composta da numerose navi che intendevano portare 10.000 tonnellate di aiuti umanitari a Gaza, dove sarebbero dovute arrivare in giornata. Nella notte, l'attacco.

La radio israeliana ha riferito che ad Ankara il governo turco è stato convocato in seduta di emergenza e che l'ambasciatore di Israele è stato convocato al ministero degli esteri per una protesta.

Secondo l'emittente Ntv il ministro degli esteridi Ankara avrebbe trasferito all'ambasciatore israeliano la vibrante protesta del governo urco e avrebbe definito come 'inaccettabile' l'attacco di questa mattina.

Alcune navi della flottiglia battono bandiera turca e una ONG turca sarebbe uno dei principali organizzatori dell'intera operazione di invio di una flottiglia di aiuti a Gaza sotto assedio. Israele, che nega che a Gaza sia in atto una crisi umanitaria, aveva ripetutamente avvertito che avrebbe impedito alla flottiglia di arrivare a Gaza ma si era offerto di far pervenire a destinazione gli aiuti, dopo ispezione, tramite un valico terrestre. Le agenzie internazionali battono una prima reazone di un ministro israeliano. "Le immagini non sono certo piacevoli. Posso solo esprimere rammarico per tutte le vittime", ha detto il ministro israeliano per il Commercio e l'Industria, Binyamin Ben-Eliezer, alla radio dell'esercito.

 

Angelo Miotto

creditschi siamoscrivicicollaborasostienicipubblicità