28/05/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Una volta sbarcati in territorio israeliano, i passeggeri delle navi verranno smistati in enormi tendoni e sottoposti a identificazione. Chi si oppone, sarà arrestato

Questa mattina le navi turche della Freedom Flotilla, in viaggio verso Israele, hanno ricevuto la comunicazione che sarebbero state oggetto di arrembaggio da parte delle forze israeliane. Fonti dell'esercito hanno, inoltre, fatto sapere che le imbarcazioni della Flotilla saranno dirottate nel porto israeliano di Ashood. Tutti gli attivisti saranno fatti sbarcare e smistati in enormi tendoni, allestiti lungo la costa meridionale, dove verranno identificati e, se necessario, sottoposti a cure mediche. Chiunque rifiuterà questo trattamento, verrà condotto nelle prigioni israeliane. Maya Kadosh, portavoce del ministro degli Esteri, ha inoltre dichiarato che le forze israeliane non vogliono usare la forza, ma che sono comunque pronte a uno scontro militare.

In risposta alle dichiarazioni delle autorità dello Stato d'Israele è arrivato il comunicato stampa degli operatori dei media a bordo della nave "Ottomila". "Noi, giornalisti, videoreporter e freelance a bordo della nave'Ottomila' della Freedom Flotilla - si legge nel testo - considereremo ogni aggressione israeliana contro di noi una grave violazione della libertà di stampa, sancita da numerose convenzioni internazionali. Ribadiamo che noi siamo qui per svolgere il nostro dovere professionale al seguito della missione umanitaria della Freedom Flotilla".

Parole chiave: Israele, Freedom Flotilla
Categoria: Diritti, Politica
Luogo: Israele - Palestina