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Il capo della missione dell'Oim (Organizzazione internazionale delle Migrazioni) a Tripoli, Laurecne Hart, ha fatto sapere che l'attuale momento è da considerare come "una fase di transizione. Ancora non ci sono nuove rotte". Hart ha segnalato il flusso di migranti verso l'Europa e l'Italia dopo l'entrata in vigore nel 2008 del Trattato di amicizia fra Tripoli e Roma.
L'accordo comprende una serie di misure che hanno stabilito la strategia da seguire per bloccare il flusso di migranti e, secondo i dati forniti dal ministro dell'Interno italiano, Roberto Maroni, nel 2009 ci sarebbe stato un sensibile calo degli sbarchi di extracomunitari che sfiorerebbe il 90 percento.
Anche da questo dato si intuisce che le organizzazioni criminali che gestiscono il traffico di migranti, non hanno ancora trovato vie alternative per raggiungere l'Europa dall'Africa.