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Lunedì scorso, un gruppo tribale armato ha rapito due turisti statunitensi in Yemen, nel distretto di Bani Mansour, a circa 70 chilometri dalla capitale Sanaa'.
L'autista della coppia nordamericana, Ali al-Arashi, è stato trattenuto assieme a loro per poi essere rilasciato poche ore più tardi. "La tribù ha rapito i turisti per chiedere il rilascio di un compagno, detenuto a Sanaà", ha spiegato il guidatore. "La coppia è in buona salute e viene trattata bene secondo le regole dell'ospitalità tribale", ha aggiunto.
Secondo Philip Crowley del Dipartimento di Stato nordamericano, il rapimento non ha una matrice terrorista. Crowley ha spiegato che, spesso, le tribù yemenite rapiscono gli occidentali per guadagnare prestigio e potere nei negoziati con il governo. L'ambasciata statunitense di Sanaa' indaga sull'accaduto assieme alle forze governative yemenite.
Negli ultimi anni, sono stati rapiti più di 200 turisti in Yemen. La maggior parte è stata rilasciata. La scorsa settimana sono stati liberati due cittadini cinesi che erano impiegati nei campi petroliferi nel sud-ovest del Paese. Sono ancora dispersi, invece, una coppia tedesca con il figlio e un cittadino inglese che sono stati rapidi oltre un anno fa.