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Nei giorni scorsi, i dirigenti di Hamas hanno ordinato la demolizione di una ventina di case abusive presso Rafah, nella Striscia di Gaza meridionale.
Le abitazioni sorgevano su terreni destinati ad opere pubbliche. La polizia ha evacuato 20 famiglie, 150 persone in totale, che hanno fatto resistenza all'ordine di demolizione. Gli agenti, ha riferito l'Ong palestinese Pchr-Gaza, hanno usato metodi forti e ferito molti degli abitanti che protestavano. Le famiglie, che ora hanno trovato un riparo di fortuna in una tendopoli, avevano occupato i terreni perché le loro case, che si trovavano al confine tra la Striscia di Gaza e l'Egitto, erano state precedentemente demolite dall'esercito israeliano. Rappresentanti di Pchr-Gaza hanno reso noto che il blocco israeliano sui valichi di transito impedisce il rifornimento di materiale edile, ostacolando la costruzione di nuove abitazioni e la pianificazione urbanistica. I membri della Ong hanno ammesso che Hamas deve fare rispettare la legalità nella Striscia, ma anche che è necessaria una soluzione alternativa alle demolizioni. L'evacuazione degli abitanti delle case abusive è stata fortemente criticata dalla popolazione locale e si somma al malcontento per l'aumento delle imposte e la recente condanna a morte di cinque persone accusate di omicidio.
Parole chiave: Gaza, demolizioni, Palestina