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Dopo i violenti scontri che hanno segnato la giornata di ieri, nella capitale tailandese è tornata la calma.
Le centinaia di manifestanti, tra cui donne e bambini, che si erano asserragliati questa notte in un tempio buddista, hanno consegnato le armi e sono usciti scortati dalla polizia.
Le autorità hanno però fatto sapere di aver deciso di estendere il coprifuoco per altre tre notti, tra le 21 e le 5 del mattino. Il coprifuoco coinvolgerà 23 province del Paese. Diverse zone di Bangkok rimangano comunque irraggiungibili, anche durante il giorno.
Ieri, oltre che a Bagkok, si sono verificati scontri anche in diverse città nel nord e nel nordest della Thailandia, dove edifici pubblici sono stati dati alle fiamme. A Ubon Ratchatani, dove la polizia è intervenuta per impedire che venissero appiccati altri incendi, sei persone sono rimaste ferite. A Chiang Mai, la più grande città del nord, gruppi di dimostranti hanno dato fuoco alla residenza del vicegovernatore provinciale; bruciati anche pneumatici e cabine telefoniche .
I 34 incendi che erano invece divampati ieri nella capitale sono stati quasi interamente domati, enormi i danni provocati: il Central World, il più grande centro commerciale di tutta la Thailandia, è in parte crollato, così come altri edifici più piccoli. L'incendio divampato nella struttura della Borsa sembra aver interessato invece soltanto il primo piano.