10/05/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Secondo il premier Morgan Tsvangirai l'uomo era stato vittima di macchinazioni infondate per escluderlo dalla compagine governativa

Roy Bennett, membro del Movement for Democratic Change dello Zimbabwe, è stato prosciolto dalle accuse di aver cercato di rovesciare il presidente Robert Mugabe. Bennett era stato arrestato lo scorso anno, perché si pensava possedesse armi per commettere atti di sabotaggio e terrorismo. L'alta corte ha deciso oggi che questi elementi non sono sufficienti a sostenere l'accusa. L'intera vicenda che ha coinvolto il politico risale al 2006, quando un commerciante d'armi era stato arrestato con l'accusa di complottare contro Mugabe. L'armatore ha in seguito detto di essere stato torturato e costretto ad una falsa confessione da cui era uscito il nome di Bennett.

Morgan Tsvangirai, primo ministro del governo di coalizione del Paese, aveva sostenuto che le accuse erano state fabbricate per tenere il politico fuori dal governo: prima di essere arrestato, Bennett era stato designato a ricoprire il posto di ministro dell'Agricoltura.

Parole chiave: Bennett, Zimbabwe
Categoria: Politica
Luogo: Zimbabwe