07/05/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Il generale israeliano Doron Almog accusato di occultare le prove

Sette anni dopo la morte di Rachel Corrie (attivista statunitense morta nella Striscia di Gaza nel 2003, travolta da un bulldozer israeliano) è stato rinvenuto un rapporto della polizia militare israeliana che potrebbe rappresentare una chiave di svolta per il processo.
Nel documento, il generale ed eroe di guerra Doron Almog che nel 2003 era a capo delle forze armate nel sud di Israele, è accusato di aver tentato di occultare le prove sulla morte dell'attivista nordamericana. Questo reato è punibile con tre anni di prigione.
Il soldato Edward Valermov si trovava a bordo del bulldozer, assieme all'autista, durante la manifestazione dell'International Solidarity Movement. Nella deposizione di fronte alla polizia militare isrealiana, ha riferito che l'esercito aveva utilizzato gas lacrimogeni e sparato alcuni colpi a terra per disperdere gli attivisti, ma senza risultati. Rachel Corrie, infatti, si era sdraiata di fronte al suo mezzo, per impedire la demolizione di un'abitazione palestinese. Valermov ha dichiarato di non aver notato che la ragazza si trovava davanti al loro mezzo. Poi, secondo il rapporto della polizia che è recentemente venuto alla luce, il suo racconto sarebbe stato bruscamente interrotto da un dispaccio del generale Almog.
"Non credo alla testimonianza del soldato Valermov". - ha specificato Hussein Abu Hussein, l'avvocato che difende la famiglia Corrie - "E' chiaro che si è trattato di omicidio colposo. Inoltre, lo Stato di Israele non ha portato avanti un'investigazione credibile e oggettiva, impedendo di raccogliere le prove". Gli avvocati che difendono Israele contro la famiglia Corrie si sono rifiutati di rilasciare dichiarazioni pubbliche, mentre un portavoce dell'esercito israeliano sostiene che "le investigazioni della polizia militare sono completamente indipendenti dall'esercito e non possono essere influenzate da forze esterne".
Un'altro rapporto istituzionale, che risale al 18 marzo 2003, accusa il generale Almog anche di aver ostacolato l'autopsia investigativa sul corpo di Rachel Corrie. La morte di Rachel, così come l'uccisione dell'attivista inglese Tom Hurndall in analoghe cirocstanze nel 2004, ha indignato l'opinione pubblica internazionale. I movimenti per i diritti umani continueranno a battersi per un equo processo su queste vicende.

Parole chiave: Israele, Gaza
Categoria: Diritti, Politica, Popoli
Luogo: Israele - Palestina