06/05/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



La nave, diretta in Cina, trasportava un carico di greggio del valore di 50 milioni di dollari

Nel Golfo di Aden, 350 miglia a est delle coste yemenite, le forze speciali della Marina russa hanno liberato una petroliera che mercoledì era stata sequestrata dai pirati somali. La ‘Moskovsky Universitet’, questo il nome della nave di proprietà della compagnia russa Novoship, con 23 membri di equipaggio e un carico di 80mila tonnellate di greggio per un valore di 50 milioni di dollari, era diretta in Cina.

Quando sono stati attaccati, i membri dell’equipaggio si sono chiusi in un compartimento isolato da una porta blindata, dopo aver spento e disattivato i motori della nave. In questo modo i pirati non hanno potuto prenderli in ostaggio e le forze russe, partite dal cacciatorpediniere Marshal Shaposhnikov a bordo di un elicottero, si sono calate sul ponte della petroliera ingaggiando una sparatoria con i pirati. I membri dell’equipaggio sono rimasti illesi, mentre i pirati sono stati tutti arrestati e saranno trasferiti a Mosca per essere processati.

 

Parole chiave: yemen, somalia, russia, pirati
Categoria: Guerra, Armi
Luogo: Somalia