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Esisteva un dettagliato studio di impatto ambientale condotto lo scorso anno dal quale il Dipartimento statunitense degli Interni ha esonerato la British Petrol e le sue operazioni di trivellazione nel golfo del Messico. La decisione è stata presa dal Dipartimento di Gestione Mineraria che, in accordo con documenti del governo, e dopo tre studi dell'area, ha concluso che una fuoriuscita massiva di greggio era improbabile.
Il National Environmental Policy Act (NEPA) prevedeva dei vincoli dai quali il contratto di locazione della BP per la piattaforma Deepwater Horizon è stato escluso il 6 aprile 2009. Questa circostanza in aggiunta alle pressioni dei lobbisti della BP per prorogare le esenzioni avvenute appena 11 giorni prima dell'esplosione dimostrano come tanto lo Stato, e nella fattispecie gli organismi posti a vigilare, quanto la Compagnia, non avessero minimamente previsto un incidente delle dimensioni di quello che sta avvenendo nel Golfo.
Parole chiave: British petrol, bp, deepwater horizon, environmental policy act, golfo del messico, disastro ambientale