29/04/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



I combattimenti si sono svolti a Mogadiscio tra i membri degli Shabaab e le forze governative

Col passere delle ore, le vittime della guerriglia cittadina scoppiata ieri nel centro di Mogadiscio aumentano. Il bilancio odierno parla di almeno 21 morti e di 70 feriti.

Gli scontri hanno visto come protagonisti da una parte le forze governative, dall'altra i ribelli di al-Shabaab. Ieri nel quartiere settentrionale di HamarWeyne, l'uso dell'artiglieria pesante ha provocato 12 vittime, altre 4 persone hanno perso la vita in seguito al lancio di una granata sul mercato popolare di Bakara. Come riportato dai medici dell'ospedale Medina, uno dei più grandi della capitale, altre 5 persone sono morte nelle prime ore di soccorso. Molti altri feriti sarebbero in condizioni gravi.

Le tensioni tra forze governative e i ribelli di questa settimana, sono cominciate martedì mattina quando un'autobomba è esplosa davanti all'edificio che costituisce la base della missione di pace dell'unione Africana in Somalia (Amison). Al-Shabaab ha fatto sapere che l'attentato di martedì è stato una ritorsione per l'uccisione in Iraq di Abu Ayyub al-Masri e di Abu Omar al-Baghdadi due leader di al-Qaida.

E' sempre di ieri la notizia di un accordo tra la Amison, i sei paesi dell'Africa orientale membri dell'Autorità intergovernativa per lo sviluppo (Igad) e l'ufficio politico dell'Onu, al fine di sostenere il governo di transizione del presidente Sheikh Sharif Sheikh Ahmed.

Parole chiave: al-Shabaab, scontri
Categoria: Guerra
Luogo: Somalia