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Poco dopo mezzogiorno del 27 aprile 2010 la carovana di pace che portava viveri alla comunità autonoma di San Juan Copala, municipio di Juxtlahuaca, Oaxaca, ha subito un'imboscata. Secondo informazione di organizzazioni civili, l'attacco è avvenuto nella località conosciuta come La Sabana, ubicata approssimativamente ad un chilometro dal municipio autonomo.
Funzionari del governo di Ulises Ruiz, consultati da Contralínea, affermano che nella zona non ci sono poliziotti (federali, statali né municipali) per la sua alta conflittualità.
La carovana è formata da circa 40 difensori dei diritti umani, osservatori internazionali e giornalisti, tra questi Érika Ramírez e David Cilia.
Cinque persone sarebbero morte, 22 sarebbero ferite. Fra i dispersi ci sarebbe anche un cittadino italiano.
La comunità autonoma di San Juan Copala, formata da più di 700 abitanti, affronta un accerchiamento paramilitare derivato dalla disputa tra organizzazioni come Unidad de Bienestar Social de la Región Triqui (di filiazione priista), il Movimiento de Unificación y Lucha Triqui ed il Movimiento de Unificación y Lucha Triqui Independiente (promotore del municipio autonomo).