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Le autorità thailandesi hanno reso noto che per "i terroristi coinvolti nelle violenze" che stanno avvenendo a Bangkok è prevista la pena di morte.
Le camicie rosse da molto tempo ormai protestano con forza chiedendo le dimissioni del primo ministro Abhisit Vejjajiva, lo scioglimento del parlamento e nuove elezioni.
Nell'ultimo mese gli scontri fra forze di sicurezza e manifestanti hanno già causato 26 vittime.
Intanto, ieri una serie di esplosioni avvenute nel cuore finanziario della capitale ha causato la morte di una donna di 26 anni e il ferimento di almeno 80 persone.
Nel frattempo, si viene a sapere che le forze di polizia in assetto antisommossa si sarebbero in un primo momento avvicinate alla barricata innalzata dai manifestanti per poi tornare sui loro passi. I leader delle camicie rosse negano ogni responsabilità per quando riguarda l'esplosione di ordigni.