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Victoire Ingabire, la leader del partito d'opposizione ruandese Udf, già fermata il mese scorso a Kigali, è stata ufficialmente arrestata oggi per "collaborazione con un'organizzazione terroristica" e "negazione del genocidio". L'arresto è stato confermato da fonti anonime della procura generale ruandese e dal portavoce della polizia. Ingabire è stata più volte accusata di negazionismo in relazione ai massacri del 1994, ma soprattutto è accusata di avere contatti e rapporti con le Forces Démocratiques de Libération du Rwanda (Fdlr), gruppo armato di opposizione al presidente ruandese Kagame. Le Fdlr sono stanziate nell'est della Repubblica Democratica del Congo e alcuni componenti sono accusati di partecipazione diretta al genocidio.