21/04/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Alla sbarra la più grande organizzazione dell'ultradestra xenofoba russa: Slavianskiy Soyuz

Comincia oggi a Mosca il processo contro la più importante organizzazione ultranazionalista russa: Slavianskiy Soyuz (Unione slava). Il gruppo di estrema destra, il cui ideologo è Dmitry Demushkin, è accusato di estremismo e istigazione all'odio. La corte dovrà decidere se Slavianskiy Soyuz ha il diritto di esistere e di propagandare la propria ideologia attraverso marce e comunicati sul suo sito web (www.demushkin.com). Il processo si terrà a porte chiuse.

Dmitry DemushkinDieci giorni fa il giudice Eduart Chuvasov, noto per aver presieduto la corte federale in una serie di processi per omicidi di alto profilo imputati a skinhead, è stato ucciso a sangue freddo nella sua abitazione. La sua morte è solo l'ultima, in un'ondata di violenza ultranazionalista e neo-nazista che negli ultimi anni è cresciuta esponenzialmente a Mosca e in tutta la Russia. Secondo il gruppo di monitoraggio antirazzista 'Sova', nel 2009 71 persone sono state uccise e 300 ferite nei cosiddetti 'reati d'odio'.

L'espansione del nazionalismo russo ha trovato numerosi sostenitori anche in rappresentanti politici dei diversi schieramenti, mentre il governo ha spesso chiuso un occhio sugli omicidi, le minacce e le attività di queste organizzazioni. In molti, infatti, hanno denunciato i tentativi - talvolta riusciti - delle autorità russe di utilizzare tali movimenti per condurre le loro battaglie contro le opposizioni democratiche che operano al di fuori del sistema politico russo.

Chuvasov partecipò al caso del processo contro il razzista Artur Ryno, condannato a dieci anni di lavori forzati per l'omicidio di 19 persone. Uno dei commenti più pertinenti seguiti all'uccisione del giudice fu proprio quello del leader di Slavianskiy Soyuz, Dmitry Demushkin: "Una nuova generazione sta rimpiazzando le grandi organizzazioni di nazionalisti, una generazione di gruppi disparati di giovani autonomi che commettono i crimini più seri e violenti". Lamentando la richiesta di messa al bando della sua organizzazione da parte delle autorità russe, Demushkin ha prefigurato una minaccia diretta al governo: "L'ondata di attacchi di gruppi nazionalisti fuorilegge si intensificherà. Molti giovani senza alternative cominceranno a diventare più aggressivi".

Per lungo tempo il governo russo non ha considerato le forze ultranazionaliste come una minaccia al suo potere o alla stabilità del Paese, ma come strumento per rilanciare la retorica della madrepatria. Solo di recente, il Cremlino ha gradualmente iniziato a comprendere il pericolo di tali gruppi. Il processo contro Slaviansky Soyuz, e il capo d'accusa di 'odio a sfondo razziale' anziché il più generico 'teppismo' del passato, rappresentano un passo storico verso il riconoscimento del potenziale eversivo dei gruppi neonazisti, inclini sempre più a strutturarsi come una vera e propria organizzazione criminale sganciata da ogni controllo.

Luca Galassi

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