21/04/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Lo ha dichiarato l'ambasciatore Usa all'Onu davanti all'assemblea generale che ospita i rappresentanti dei 360 milioni di indigeni del mondo

"Oggi sono felice di annunciare che gli Stati Uniti hanno deciso di riesaminare la loro posizione" sulla dichiarazione dell'Onu che protegge i diritti dei 370 milioni di indigeni nel mondo, alla quale si erano opposti ai tempi della sua adozione nel 2007.

Lo ha annunciato ieri al IX summit dei popoli nativi alle Nazioni Unite l'ambasciatrice Usa all'Onu, Susan Rice, riferendosi appunto alla dichiarazione non vincolante che l'assemblea generale dell'Onu adottò nel settembre 2007 e che mira, appunto, a proteggere i diritti delle migliaia di popolazioni indios. A queste si opposero Canada, Usa, Australia e Nuova Zelanda. Già nel 2009 l'Australia aveva reso noto di aver cambiato la sua posizione e la Nuova Zelanda ha fatto lo stesso lunedì (19 aprile) all'apertura delle riunione, che durerà 11 giorni e alla quale parteciperanno circa 2.000 indigeni.

Parole chiave: indigeni
Categoria: Diritti, Popoli
Luogo: Stati Uniti